Twelve energetic and enthusiastic teachers from Italy ready to share technological knowledge.

Sunday, February 18, 2007

Comenius scholarships

Per richiedere le borse di studio Comenius per la prossima estate c'è tempo fino al 30 marzo 2007. Quest'anno vi è infatti un'unica scadenza per le azioni previste dai quattro programmi settoriali Comenius, Erasmus, Grundtvig e Leonardo, al 30 marzo 2007.(Non esistono più quindi le due scadenze del 1° febbraio e del 1° marzo)
Occorre andare sul sito dell'agenzia Socrates
http://www.bdp.it/socrates/,
cliccare sulla voce Comenius , poi su mobilità e infine su formazione in servizio. I moduli per inoltrare la domanda non sono ancora disponibili ma lo saranno a breve.
ck

I forgot...

I forgot the EF Teacher Lounge website:

http://www.ef-italia.it/master/tl/?ctr=IT&agegroup=PROF

and...sorry for my mistakes!
ck

EF online seminars

Dear colleagues and friends,
where are you?
I am writing here just to mention my last experience: I followed an online conference on Collocations and I found it very interesting. It was last Monday evening: I visited EF Teacher Lounge website and from 19.00 to 20.00 I stayed in touch with many teachers from all around Europe. The lecturer explained the topic, sometimes asking us to answer some questions using interacive buttons. It was my first online conference, I could see the online presentation but not the speaker, and I listened with my earphones, just like Skype. It is an experience I recommend!
and if you want do download the prevous seminars...
read here!

Nell'arco dell'anno, EF organizza seminari online di aggiornamento per i docenti di lingue, durante i quali si potranno ascoltare opinioni ed esperienze di colleghi di ogni parte del mondo, grazie alla moderna tecnologia di comunicazione orale via Internet.
Puoi scaricare le presentazioni utilizzate dai relatori dei seminari che si sono tenuti nei mesi scorsi.
"An introduction to ‘blended learning’ for the teaching of languages" (Dicembre 2005) Relatore: Dr Christopher McCormick
"Using the Internet as a resource for Task-Based Learning" (March 2006)Online moderator: Dr Beata Schmid

Sunday, January 28, 2007

new training courses and seminars


  1. On-line seminars from EF:

    Teaching vocabulary with collocation: 12-15 February 2007-01-27
    Meet Gordon Lewis: Discussing teaching resources for teenage students: 27-29 March

    If you are interested in any of these free seminars, write an e-mail to: sezioneinsegnanti@ef.com
    After enrolling, you’ll receive earphones with microphone and the instructions to download the software necessary to follow the on-line seminars. All on-line seminars are free, but open to a limited number of teachers. You can also go to www.ef.com/teachers and download the presentations of last year on-line seminars:
    · an introduction to blended learning for language teaching
    · using the Internet as a resource for Task-based learning


  2. HOCUS&LOTUS Corso triennaleper il perfezionamento il glottodidattica infantile

    This course is organized by La Scuola Editrice and Università “La Sapienza”of Rome. The first part of the course will start in February in the following cities:

    · Milano milano@lascuola.it
    · Roma roma@lascuola.it
    · Padova padova@lascuola.it
    · Bari bari@lascuola.it
    · Pescara pescara@lascuola.it
    · Napoli napoli@lascuola.it

    If you need more information, go to http://www.lascuola.it/webapp/servlet/NavigationServlet?pAction=showDetailNews&pNews=1166432124750
    Otherwise, write to any of the former e-mail addresses or to formazione@lascuola.it

Monday, January 15, 2007

seminars

Hi Chiara,
I recovered once again my password.I read about the seminars which seem really good.As a matter of facts,there is only one point:in Pescara they are addressed to secondary school teachers, even if there's a general part by Mario Rinvolucri.More over, they say that the "esonero" is for secondary school teachers.I don't think I'll have problems to go, but we shoul consider this fact.
thank you

luigia

Sunday, January 14, 2007

Helbling seminars

Dear friends and colleagues,
if you are interested in some forthcoming seminars for English language teachers of scuola media and superiore, go to www.helblinglanguages.com/seminars2007 .
Please note that seminars are all around Italy and that they are FREE! Some speakers are Herbert Puchta, Mario Rinvolucri, Jeff Stranks, Julia Star Keddle and Imelda Hogan. You can also win a two-week teacher training course in Canterbury!

Monday, December 11, 2006

English news

Hi teachers!
In the last 2 weeks I attended to two interesting seminars: an IRRE seminar in Bologna about primary English teaching innovations in my region, where I met Tiziana (Do you remember? The teacher from Bologna whom we met in Norwich, she stayed just for 2 weeks…) and British Council Milan ELT conference. From the latter, I heard of these useful websites:
www.puzzlemaker.com : a website to build crosswords and puzzles by yourself, very easy to use and really useful! Try it!

www.ask.com : original search engine: you do not have to type keywords, but questions!

www.ldoceonline.com : Longman Dictionary of Contemporary English online

I would also list here the forthcoming Helbling seminars 2007 (with important speakers, such as the great Mario Rinvolucri):

Milan 29/01
Turin 30/01
Genoa 31/01
Florence 01/02
Rome 20/02
Bologna 21/02
Pescara 22/02
Bari 23/02
Ancona 05/03
Perugia 06/03
Salerno 07/03
Reggio Calabria 08/03
Palermo 09/03

For more information, write an e-mail to info@helblinglanguages.com

Monday, November 27, 2006

Italian Primary Formatori

Dopo aver sostenuto un colloquio di selezione al British Council di Roma, tra marzo e aprile ci è stato comunicato che avevamo vinto una borsa di studio di un mese per diventare formatori di docenti di lingua inglese.
Il corso si è tenuto a Norwich, tranquilla cittadina dell’East Anglia, dal 31 luglio al 25 agosto 2006. Sono stati selezionati in tutto 12 insegnanti, alcuni di scuola media, qualcuno di scuola superiore, altri di scuola primaria , giunti da tutta Italia: Milano, Napoli, Pescara, Foligno, Catania, Roma, Palermo, Piacenza ecc… Nessuno di noi si conosceva ed è stato molto bello scoprirci, sebbene di età e provenienze molto diverse, tutti accomunati dal desiderio di studiare e confrontarsi e da una grande passione per il nostro mestiere.
L’intera organizzazione (sistemazione, corso e programma sociale) era a cura del NILE (Norwich Institute of Language Education). Appena arrivati, siamo stati alloggiati in appartamenti presso il campus universitario della UEA (università dell’East Anglia). Le lezioni si sono tenute in parte presso l’università stessa, in parte nella sede principale del NILE, in centro città.
Nel corso delle 4 settimane si sono avvicendati come nostri insegnanti dei veri esperti nel settore dell’insegnamento dell’inglese come lingua straniera: Alan Pulverness e Melanie Williams (autori del TKT – Teaching Knowledge Test - Course della Cambridge), David Vale (che collabora con la Macmillan e si sta occupando di un progetto per il recupero dei bambini di strada in India attraverso la didattica ludica in lingua inglese), Briony Beaver, Sharon Whittaker. Proprio grazie a quest’ultima docente abbiamo aperto questo blog per continuare a scambiarci informazioni una volta tornati in Italia. Ai docenti inglesi si è affiancata per una settimana anche una docente italiana, Sandra Lucietto, che ci ha presentato la realtà della didattica delle lingue straniere in Trentino Alto Adige. Tutte le lezioni erano molto varie e interessanti; i docenti hanno privilegiato l’impostazione del lavoro di gruppo rispetto alla lezione frontale, dando sempre ampio spazio ai nostri contributi ed incoraggiando la nostra creatività. E’ stato infine possibile seguire alcune conferenze tenute da alcuni tra i maggiori innovatori in fatto di glottodidattica contemporanea: Mario Rinvolucri e Hugh Dellar.
La nostra giornata era molto strutturata: lezione al mattino fino alle 12.45, pausa di un’ora e un quarto e di nuovo lezione fino alle 15.30. Inoltre, spesso ci fermavamo fino alle 17.00 al NILE per consultare i testi della ricca biblioteca (davvero una manna per i patiti di glottodidattica), ricercare materiale su internet o preparare i lavori di gruppo da esporre alla fine della settimana. A nostra disposizione era anche l’aula computer dell’università.
Le lezioni avevano le seguenti finalità:
· Farci riflettere sulla nostra pratica quotidiana di insegnanti
· Esplorare le relazioni fra teoria e pratica nella didattica dell’inglese agli Young learners
· Sviluppare un piano di lavoro per la crescita professionale: da insegnanti a formatori
· Fornirci strumenti per organizzare programmi per la formazione degli insegnanti

Nel corso delle lezioni sono stati affrontati i seguenti temi:
· Teoria e pratica dell’insegnamento
· Caratteristiche degli alunni
· Metodi, approcci e tecniche
· Verifica e valutazione
· Gestione della classe
· Dinamiche di gruppo
· Abilità comunicative di base
· Stili cognitivi e di apprendimento
· Strumenti multimediali e tecnologie informatiche nella didattica delle lingue
· Il portfolio linguistico
· Stesura di un sillabo secondo il Quadro Comune Europeo
· Analisi dei libri di testo
· Ricerca – azione e sviluppo professionale
· Insegnare agli adulti
· Corsi e seminari di formazione e aggiornamento per docenti: come organizzarli
· La situazione italiana: formazione iniziale e in servizio

Norwich dopodinoi

In rete ho recuperato la documentazione sull'esperienza di quegli insegnanti dell'Emilia Romagna che sono stati a Norwich appena dopo di noi. E' un esempio di teacher training a vari livelli. Have a look!
ck

Resoconto sintetico dello Stage a Norwich (Gran Bretagna)
28 agosto-8 settembre 2006

Benedetta Toni (IRRE ER)

Progetto regionale USR ER-IRRE ER

Nell’ambito delle azioni di ricerca in partenariato tra USR ER e IRRE ER è stata ideata un’iniziativa di formazione all’estero presso il NILE di Norwich.
Lo stage presso NILE - NORWICH Institute for Language Education, struttura riconosciuta a livello internazionale sulla didattica della lingua inglese, ha previsto attività di formazione e ricerca sulla lingua inglese nella scuola primaria, strettamente collegate con la formazione in competenze linguistico-comunicative e metodologico-didattiche dei docenti di scuola primaria attualmente in atto in Emilia Romagna.

L’iniziativa è stata resa possibile grazie all’attenzione degli enti promotori (USR ER nella persona del Direttore Generale, Dott.ssa Lucrezia Stellacci e IRRE ER nelle persone del Presidente, Prof. Franco Frabboni e del Direttore, Dott. Mauro Cervellati) per la qualificazione della formazione in inglese dei docenti di scuola primaria.
Il progetto è stato realizzato, supervisionato e coordinato dal Dott. Giancarlo Cerini (Dirigente Tecnico USR ER e responsabile del progetto) e dalla Dott.ssa Benedetta Toni (ricercatrice IRRE ER e responsabile scientifica del progetto).

Per gli aspetti amministrativi del progetto referente è stato il Dott. Leandro Venturi (Dirigente scolastico - Direzione Didattica XIII° Circolo di Bologna) e per gli aspetti logistico-organizzativi a Norwich referente è stata la Dott.ssa Marika Triola (tutor-formatore - 8° Circolo Bologna). Tra gli enti che hanno collaborato al progetto si segnalano inoltre gli Uffici Scolastici Provinciali di Bologna, Forlì e Parma.

In particolare all’esperienza hanno partecipato 61 docenti:
· 27 docenti che completavano la formazione linguistica e metodologico-didattica di livello B1 (QCER),
· 26 docenti specialisti e specializzati,
· 6 docenti-formatori coinvolti nella formazione regionale sull’inglese e nelle attività di ricerca intraprese da USR ER e IRRE ER,
· 2 docenti dell’IRRE ER (un ricercatore e un docente) per la supervisione scientifica e per la documentazione del progetto.
L’offerta formativa della struttura ha previsto:
v il corso Teaching English to Young Learners 2006 per i docenti che completavano la formazione linguistica e metodologico-didattica di livello B1 (QCER),
v il corso From Key Principles to Best Practices in CLIL: Teaching English across the Curriculum 2006 per i docenti specialisti e specializzati.
Il corso Teaching English to Young Learners 2006 è un corso di metodologia per l’insegnamento dell’inglese nella scuola primaria svolto completamente in inglese. Nello specifico i docenti che completavano la formazione linguistica e metodologico-didattica di livello B1 (QCER) si sono confrontati con specialisti dell’ambito e hanno potuto ritrovare, analizzare, discutere le tecniche innovative, i materiali, il sillabo orientato, le riflessioni sulla lingua nel curricolo, le modalità di documentazione e valutazione degli apprendimenti linguistici.
Il corso From Key Principles to Best Practices in CLIL: Teaching English across the Curriculum 2006 è un corso monografico in lingua inglese sull’innovazione metodologica del CLIL. L’articolazione del percorso è stata ricca e dettagliata e ha offerto un panorama di riflessioni e attività sugli apporti qualitativi legati all’utilizzo di questa metodologia sia in ambito linguistico sia in ambito disciplinare. I docenti specialisti e specializzati che già insegnavano l’inglese nella scuola primaria si sono confrontati con presentazioni teoriche e attività pratiche sui contesti privilegiati e/o sperimentali dell’utilizzo del CLIL per poterne successivamente valutare la trasferibilità nelle proprie realtà di appartenenza.
I formatori sono stati coinvolti in attività di supporto scientifico-organizzativo, ricerca, consulenza, affiancamento e tutoraggio.

Breve valutazione dei corsi

Dalle discussioni informali con i partecipanti, dagli incontri fra i formatori e dai questionari prodotti dal NILE l’iniziativa risulta un’esperienza di pieno successo sul piano scientifico ed umano.

I punti di forza sul piano scientifico in relazione alla qualità didattica sono i seguenti:
v i formatori, docenti di entrambi i corsi (TEYL e CLIL), sono autori di pubblicazioni scientifiche e formatori qualificati a livello internazionale,
v i contenuti di entrambi i corsi hanno alternato presentazioni teoriche ad attività pratiche, ma in generale da parte di tutti i partecipanti è stato evidenziato un immediato riscontro concreto nella prassi scolastica,
v la validità delle strategie didattiche proposte: affettivo-sociali, cognitive, metacognitive,
v l’accuratezza delle attività di rinforzo linguistico,
v la metodologia vincente del project work (strumento di valutazione dei processi di apprendimento) nucleo fondante di entrambi i modelli formativi per coniugare contenuto e lingua, per favorire l’apprendimento collaborativo, per promuovere la discussione e la riflessione sull’acquisizione delle diverse abilità e sulla elaborazione dei processi cognitivi, per rendere lo studente responsabile del proprio percorso di apprendimento, per stimolare le diverse modalità di rappresentazione del linguaggio comprese quelle di comunicazione non verbale,
v le tre conferenze (lezioni magistrali) di esperti internazionali sull’insegnamento della lingua straniera per arricchire il programma con spunti di riflessione sulla professionalità docente.

I punti di forza sul piano umano:

v la costante motivazione ad apprendere,
v il clima di classe coinvolgente ed entusiasmante,
v la partecipazione attiva dei componenti del gruppo dei project works,
v il desiderio di ritornare anche a proprie spese a conferma del fatto che il bisogno di aggiornarsi è una prerogativa fondamentale dell’insegnante di lingua straniera.

Uno sguardo al social programme e agli alloggi

La formula della full immersion nella lingua inglese realizzata non solo attraverso i corsi intensivi ma anche attraverso gite a Cambridge e Blickling Hall, uscite serali a Norwich nei pub inglesi con menù tipico e musica del luogo (complessi folkloristici e danze tradizionali) si è rivelata un’opportunità rilavante.

Gli alloggi, in particolare, predisposti come appartamenti per otto persone con cucina in comune hanno favorito la socializzazione, la messa in comune di idee e pensieri, momenti di incontro e confronto.

L’esperienza è stata un’occasione eccellente per la crescita professionale ed umana di docenti e formatori e può servire come punto di partenza per ripensare la formazione iniziale e in servizio degli attuali e futuri insegnanti di lingua straniera.
Un modulo formativo all’estero si rivela un passaggio imprescindibile nella qualificazione del buon insegnante di lingua straniera.

materiale sui percorsi CLIL

Se cliccate su

http://www.liceocopernico.ud.it/progetti/clil/files/clil_tesina.pdf

troverete in pdf la documentazione relativa a:
La Rete CLIL – Udine
Esperienze di progettazione e implementazione dell’insegnamento plurilingue

Tuesday, October 31, 2006

Forthcoming Seminars

Perché le lingue straniere nel mondo del lavoro e della ricerca?
ANILSCagliari , 30 novembre 2006
per maggiori informazioni: lmcorona@tiscali.it

BRITISH COUNCIL REGIONALE
Milano, 3-5 dicembre 2006
British Council - via Manzoni 38
interventi Lang
per maggiori informazioni : www.britishcouncil.org/italy-english-milan-teacher-training-elt-conference-november

A.N.I.L.S. CONVEGNO NAZIONALE
Le lingue e l'Europa. Comunicazione e mobilità: nuovi contesti linguisticiTrieste, 22-24 marzo 2007

From Lend Seminar, Pavia 23 October 2006

Dal convegno LEND di Pavia del 23 ottobre 2006
GIORNATA PEDAGOGICA NAZIONALE:
IMPARARE AD INSEGNARE. LA FORMAZIONE DELL’INSEGNANTE DI LINGUE

Il convegno di Pavia è stato un convegno lungo e ricco di interessanti interventi e spunti di lavoro, soprattutto per chi vuole entrare o è già nel mondo della formazione degli insegnanti. Ecco cosa mi è sembrato maggiormente degno di nota.

1. E’ stato dapprima presentato il nuovo Profilo Europeo dell’Insegnante di Lingue sviluppato a Southampton nel 2004, insieme allo European Portfolio for student teachers of English.
Il primo documento è basato sullo European Language Teaching Project del 2002 e può essere usato come testo di riferimento per elaborare corsi e programmi di formazione per i docenti, è quindi un documento utile per le istituzioni ed i formatori, ma non è da dare in mano direttamente ai trainees.
Il secondo è invece un documento che, sulla falsariga del Portfolio Europeo delle Lingue, vuole essere uno strumento per documentare le tappe formative del futuro docente di lingue, incoraggiarne la riflessione, aiutarne la professionalità, facilitarne l’autovalutazione e la consapevolezza del percorso compiuto. E’ quindi un documento che concerne la didattica nello specifico, non riguarda competenze generali di pedagogia né tantomeno vuole riferirsi alla lingua. Per semplificare, possiamo quindi sintetizzare in questo modo:

Profile: tool for teacher educators and programme planners
Portfolio: tool for trainee teachers’ refection

Per maggiori informazioni: www.lang.soton.ac.uk/profile

2. Veniamo ora al livello nazionale. Proprio partendo da quando detto sopra, ma fermo restando il fatto che ogni Paese è diverso ed ha esigenze diverse, anche in Italia è in corso un progetto per lo sviluppo del Profilo del docente di Lingue in ottica europea. Questo progetto è coordinato dalla Direzione Affari Internazionali del Ministero della Pubblica Istruzione (direttore: Antonio Giunta Spada) e dalle associazioni degli insegnanti di lingua ANILS (coordinamento: prof. Porcelli) e LEND (coordinamento: Anna Maria Curci). E’ uno strumento che dovrebbe garantire professionalità ai docenti ed essere un punto di riferimento per i formatori. Prenderà spunto dal Profile di Southampton.

3. Già in era morattiana erano stati stesi dei Protocolli di Intesa fra MIUR e le associazioni degli insegnanti di lingua, allo scopo di fornire materiali didattici, nonché formatori per i corsi e per organizzare i corsi stessi. Anche a Pavia è stato quindi ribadito che, riguardo alle lingue, il Ministero non ha dei formatori propri, ma li va a prendere dalle associazioni, che li segnalano a loro volta. Sembra pertanto quasi indispensabile fare parte di una di queste associazioni (ANILS, LEND, TESOL Italy, ADILT, AISPI scuola) per essere contattati ad organizzare e/o tenere corsi per i docenti di lingua, tra cui quelli promossi dall’INDIRE. Intanto è sicuro che continueranno i corsi per formare maestri che possano insegnare inglese nelle loro classi: 340 ore di lingua (per arrivare solo al livello B1) + 40 ore di metodologia (ed è qui che noi potenziali formatori potremmo intervenire…), per un totale di 380 ore distribuite su 2 anni.

4. Il Progetto Poseidon. E’ un progetto nazionale di ricerca-azione che coinvolge il Ministero e le associazioni, mirato all’educazione linguistica integrata. Questo progetto è scaturito dagli esiti scoraggianti dell’indagine OCSE-PISA sulle capacità di lettura e ha come obiettivo il coinvolgimento di tutte le educazioni linguistiche (lingua italiana, L2, lingue classiche) per un passaggio dal sapere al saper fare. Il Direttore Nazionale per la Formazione del Ministero della P.I. dott. Giuseppe Cosentino ha intenzione di formare 400 docenti “tutor” (non ha nulla a che vedere col tutor della Moratti, è come dire formatore), che lavoreranno nelle cosiddette scuole polo per formare a loro volta altri insegnanti. Sembra però per ora che questo tipo di formazione sia a livello di scuola superiore.

5. Percorsi CLIL:
L’ispettore della Lombardia Gisella Langè, persona molto attiva su tutti i fronti dell’innovazione didattica, ha detto chiaramente che il Ministero vorrebbe dare delle competenze linguistiche sufficienti per consentire a tutti i docenti (e non solo a quelli di lingua) di insegnare una materia specifica in L2. Non si sa dove si troveranno risorse (sia umane che finanziarie) per questo progetto molto ambizioso, per il quale non esiste ancora un piano né regionale né nazionale. E poi: ci saranno docenti di matematica, scienze, storia ecc… disponibili ad imparare l’inglese (o un’altra lingua straniera) per fare lezione della loro materia in quella lingua, magari in collaborazione/compresenza col collega di lingue? Volete sapere se siete adatti a portare avanti un progetto CLIL? Andate su http://clilcom.stadia.fi
Lo studio più recente a livello europeo sul CLIL è Eurydice, reperibile sul sito della UE. Intanto la Lombardia ha messo le mani avanti, con la redazione di un Profilo delle politiche educative per le lingue reperibile su
www.coe.int/t/dg4/linguistic/Lombardy_Profile_EN.asp#TopOfPage

si può guardare anche www.progettolingue.net

6. Strasburgo ha fissato per il 2010 il termine entro il quale tutti i cittadini dell’Unione Europea dovranno aver acquisito le competenze linguistiche di base. A questo scopo è stato aperto un nuovo portale europeo per le lingue: http://ec.europa.eu/languages
ed anche un forum sulla scadenza del 2010: www.europa-2010.eu

A settembre 2006 è stato anche elaborato l’EQF: European Qualifications Framework for Lifelong Learning che sta per entrare in vigore ed individua 8 livelli di competenza che possono essere utili anche nelle nostre scuole superiori.

thank you

Grazie Chiara per le informazioni, soprattutto il progetto Poseidon potrebbe essere interessante.il CLIL? ho notato che è ottimo per le scuole con bilinguismo, dove è molto praticato.Sul report di Euridyce sono pubblicati tutti i dati del clil a livello europeo.Se ti connetti al sito, puoi richiederne una copia:io l'ho fatto già lo scorso anno.
Sul sito dell'IRRE di Bolzano, inoltre c'è in formato .pdf la pubblicazione di cui parlava la lucietto: vi sono alcuni interventi interessanti.
Bene, ci aggiorniamo dopo Napoli
ciao