Twelve energetic and enthusiastic teachers from Italy ready to share technological knowledge.

Tuesday, October 31, 2006

Forthcoming Seminars

Perché le lingue straniere nel mondo del lavoro e della ricerca?
ANILSCagliari , 30 novembre 2006
per maggiori informazioni: lmcorona@tiscali.it

BRITISH COUNCIL REGIONALE
Milano, 3-5 dicembre 2006
British Council - via Manzoni 38
interventi Lang
per maggiori informazioni : www.britishcouncil.org/italy-english-milan-teacher-training-elt-conference-november

A.N.I.L.S. CONVEGNO NAZIONALE
Le lingue e l'Europa. Comunicazione e mobilità: nuovi contesti linguisticiTrieste, 22-24 marzo 2007

From Lend Seminar, Pavia 23 October 2006

Dal convegno LEND di Pavia del 23 ottobre 2006
GIORNATA PEDAGOGICA NAZIONALE:
IMPARARE AD INSEGNARE. LA FORMAZIONE DELL’INSEGNANTE DI LINGUE

Il convegno di Pavia è stato un convegno lungo e ricco di interessanti interventi e spunti di lavoro, soprattutto per chi vuole entrare o è già nel mondo della formazione degli insegnanti. Ecco cosa mi è sembrato maggiormente degno di nota.

1. E’ stato dapprima presentato il nuovo Profilo Europeo dell’Insegnante di Lingue sviluppato a Southampton nel 2004, insieme allo European Portfolio for student teachers of English.
Il primo documento è basato sullo European Language Teaching Project del 2002 e può essere usato come testo di riferimento per elaborare corsi e programmi di formazione per i docenti, è quindi un documento utile per le istituzioni ed i formatori, ma non è da dare in mano direttamente ai trainees.
Il secondo è invece un documento che, sulla falsariga del Portfolio Europeo delle Lingue, vuole essere uno strumento per documentare le tappe formative del futuro docente di lingue, incoraggiarne la riflessione, aiutarne la professionalità, facilitarne l’autovalutazione e la consapevolezza del percorso compiuto. E’ quindi un documento che concerne la didattica nello specifico, non riguarda competenze generali di pedagogia né tantomeno vuole riferirsi alla lingua. Per semplificare, possiamo quindi sintetizzare in questo modo:

Profile: tool for teacher educators and programme planners
Portfolio: tool for trainee teachers’ refection

Per maggiori informazioni: www.lang.soton.ac.uk/profile

2. Veniamo ora al livello nazionale. Proprio partendo da quando detto sopra, ma fermo restando il fatto che ogni Paese è diverso ed ha esigenze diverse, anche in Italia è in corso un progetto per lo sviluppo del Profilo del docente di Lingue in ottica europea. Questo progetto è coordinato dalla Direzione Affari Internazionali del Ministero della Pubblica Istruzione (direttore: Antonio Giunta Spada) e dalle associazioni degli insegnanti di lingua ANILS (coordinamento: prof. Porcelli) e LEND (coordinamento: Anna Maria Curci). E’ uno strumento che dovrebbe garantire professionalità ai docenti ed essere un punto di riferimento per i formatori. Prenderà spunto dal Profile di Southampton.

3. Già in era morattiana erano stati stesi dei Protocolli di Intesa fra MIUR e le associazioni degli insegnanti di lingua, allo scopo di fornire materiali didattici, nonché formatori per i corsi e per organizzare i corsi stessi. Anche a Pavia è stato quindi ribadito che, riguardo alle lingue, il Ministero non ha dei formatori propri, ma li va a prendere dalle associazioni, che li segnalano a loro volta. Sembra pertanto quasi indispensabile fare parte di una di queste associazioni (ANILS, LEND, TESOL Italy, ADILT, AISPI scuola) per essere contattati ad organizzare e/o tenere corsi per i docenti di lingua, tra cui quelli promossi dall’INDIRE. Intanto è sicuro che continueranno i corsi per formare maestri che possano insegnare inglese nelle loro classi: 340 ore di lingua (per arrivare solo al livello B1) + 40 ore di metodologia (ed è qui che noi potenziali formatori potremmo intervenire…), per un totale di 380 ore distribuite su 2 anni.

4. Il Progetto Poseidon. E’ un progetto nazionale di ricerca-azione che coinvolge il Ministero e le associazioni, mirato all’educazione linguistica integrata. Questo progetto è scaturito dagli esiti scoraggianti dell’indagine OCSE-PISA sulle capacità di lettura e ha come obiettivo il coinvolgimento di tutte le educazioni linguistiche (lingua italiana, L2, lingue classiche) per un passaggio dal sapere al saper fare. Il Direttore Nazionale per la Formazione del Ministero della P.I. dott. Giuseppe Cosentino ha intenzione di formare 400 docenti “tutor” (non ha nulla a che vedere col tutor della Moratti, è come dire formatore), che lavoreranno nelle cosiddette scuole polo per formare a loro volta altri insegnanti. Sembra però per ora che questo tipo di formazione sia a livello di scuola superiore.

5. Percorsi CLIL:
L’ispettore della Lombardia Gisella Langè, persona molto attiva su tutti i fronti dell’innovazione didattica, ha detto chiaramente che il Ministero vorrebbe dare delle competenze linguistiche sufficienti per consentire a tutti i docenti (e non solo a quelli di lingua) di insegnare una materia specifica in L2. Non si sa dove si troveranno risorse (sia umane che finanziarie) per questo progetto molto ambizioso, per il quale non esiste ancora un piano né regionale né nazionale. E poi: ci saranno docenti di matematica, scienze, storia ecc… disponibili ad imparare l’inglese (o un’altra lingua straniera) per fare lezione della loro materia in quella lingua, magari in collaborazione/compresenza col collega di lingue? Volete sapere se siete adatti a portare avanti un progetto CLIL? Andate su http://clilcom.stadia.fi
Lo studio più recente a livello europeo sul CLIL è Eurydice, reperibile sul sito della UE. Intanto la Lombardia ha messo le mani avanti, con la redazione di un Profilo delle politiche educative per le lingue reperibile su
www.coe.int/t/dg4/linguistic/Lombardy_Profile_EN.asp#TopOfPage

si può guardare anche www.progettolingue.net

6. Strasburgo ha fissato per il 2010 il termine entro il quale tutti i cittadini dell’Unione Europea dovranno aver acquisito le competenze linguistiche di base. A questo scopo è stato aperto un nuovo portale europeo per le lingue: http://ec.europa.eu/languages
ed anche un forum sulla scadenza del 2010: www.europa-2010.eu

A settembre 2006 è stato anche elaborato l’EQF: European Qualifications Framework for Lifelong Learning che sta per entrare in vigore ed individua 8 livelli di competenza che possono essere utili anche nelle nostre scuole superiori.

thank you

Grazie Chiara per le informazioni, soprattutto il progetto Poseidon potrebbe essere interessante.il CLIL? ho notato che è ottimo per le scuole con bilinguismo, dove è molto praticato.Sul report di Euridyce sono pubblicati tutti i dati del clil a livello europeo.Se ti connetti al sito, puoi richiederne una copia:io l'ho fatto già lo scorso anno.
Sul sito dell'IRRE di Bolzano, inoltre c'è in formato .pdf la pubblicazione di cui parlava la lucietto: vi sono alcuni interventi interessanti.
Bene, ci aggiorniamo dopo Napoli
ciao